SAMUELE DE MARCH / PORTFOLIO
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Raku: lo specchio dell'anima

L’arte della ceramica è il risultato di conoscenze tecniche, sensibilità artistica e accettazione dell’eleganza dell’imperfezione. Questo progetto editoriale racconta la maestria necessaria per produrre un pezzo. Realizzato durante il corso di Grafica Editoriale coordinato da Nicola Chemotti, in collaborazione con Alessandro Soli, il lavoro documenta il processo di creazione di un vaso raku con la tecnica americana di Denis Di Luca. Non si presenta come un manuale, ma come un percorso di esplorazione dei concetti sottostanti: un approccio che, pur distaccandosi dalla tradizione giapponese originale, ne riprende e conserva l'essenza. L’impaginazione utilizza il tema del doppio tra Occidente e Oriente per gli elementi a supporto di testo e immagini. La copertina stessa sfrutta la parola "raku/ukar" specchiata per evidenziare questa differenza geografica, raccontando contemporaneamente la profonda similitudine alla base della tecnica e della cultura.

Progetto Accademico
2026

Biocare

Il progetto consiste nello sviluppo dell'identità visiva e del packaging per due oli extravergini di oliva biologici (classico e al peperoncino) dell’azienda Biocare. Rivolgendosi a un target premium, l'obiettivo è stato creare un imballaggio distintivo, ecosostenibile e facilmente riciclabile. La struttura della confezione, progettata senza punti di incollaggio, è studiata per ottimizzare la logistica e sostenere in sicurezza il peso delle bottiglie, garantendo la chiusura tramite due pratici occhielli. Il design strutturale, caratterizzato da linee essenziali e angoli smussati, trasmette immediatamente i concetti di pulizia e sostenibilità. L'identità grafica riflette l'anima artigianale del prodotto, integrando con equilibrio tutti gli elementi informativi e normativi richiesti. Illustrazioni materiche realizzate a pennello di un ramo d’ulivo e di un peperoncino illustrano le etichette e si declinano come texture sulla scatola esterna. Infine, la scelta di font minimali e di una stampa rigorosamente in bianco e nero esalta il posizionamento di alta gamma del prodotto. La fase di ingegnerizzazione cartotecnica è stata prioritaria. Abbiamo progettato una fustella strutturale glue-free (senza punti colla) ricavata da un unico foglio, ottimizzando il nesting per ridurre gli sfridi e massimizzare la densità di stoccaggio in fase di trasporto. La struttura, caratterizzata da linee parallele e angoli smussati, è stata calibrata per sostenere il peso del vetro senza deformazioni plastiche. Per garantire la sicurezza del prodotto, l'architettura a incastro è stata integrata da un occhiello di garanzia, soluzione tecnica necessaria per assicurare la chiusura ermetica.

Progetto Accademico
2024

Concept invito Prada

L'identità visiva sviluppata per la sfilata Prada nasce dall'esigenza di generare attesa e curiosità, mantenendo il totale riserbo sulla nuova collezione. Il concept ruota attorno al tema della "piega", utilizzata come espediente narrativo ed estetico per esplorare la dualità tra mondo naturale e paesaggio urbano. L'invito fisico si declina in un leporello formato A5, custodito in una rigorosa busta nera in cui l'assenza di grafica lascia la scena alle texture tattili e a una delicata verniciatura UV. All'interno, un netto utilizzo dello spazio negativo e una tipografia essenziale incorniciano un'esperienza visiva interattiva: immagini di natura a colori, caratterizzate da pieghe irregolari, si dischiudono per rivelare perfette geometrie urbane in scala di grigi. Questo linguaggio visivo si estende alla scenografia della sfilata attraverso un'animazione ledwall discreta ma ipnotica. Progettato per supportare i capi senza rubare la scena, il video in loop sfrutta il movimento concentrico di pieghe tono su tono su sfondo nero. Questo gioco di riflessi guida lo sguardo verso il centro della passerella, svelando e celando ritmicamente il logo del brand in un movimento fluido e continuo. A completamento dell'ecosistema comunicativo, la campagna digital si articola in un carousel Instagram animato che traduce l'esperienza tattile del leporello. Il layout contrappone l'irregolarità della natura all'ordine geometrico dell'ambiente urbano, creando una tensione visiva che stimola la riflessione dell'utente, culminando in una chiusura minimalista dedicata ai dettagli dell'evento. Il progetto intercetta il DNA intellettuale del brand, superando la classica dicotomia natura/città per esplorare il concetto di "Artificialità Organica". Attraverso una complessa cartotecnica a leporello, l'invito mette in scena una metamorfosi: le immagini di paesaggi naturali saturi (CMYK) si infrangono e ricompongono, tramite l'interazione delle pieghe, in architetture urbane monocromatiche. Non è solo un contrasto, ma un dialogo sulla manipolazione della realtà. Immerso in un rigoroso spazio negativo nero, il layout utilizza la piega come strumento narrativo per svelare questa "natura sintetica". La nobilitazione (verniciatura UV tono su tono) sussurra il branding senza gridarlo, creando un oggetto che richiede tempo per essere decifrato.

Progetto Accademico
2024