Concept invito Prada
L'identità visiva sviluppata per la sfilata Prada nasce dall'esigenza di generare attesa e curiosità, mantenendo il totale riserbo sulla nuova collezione. Il concept ruota attorno al tema della "piega", utilizzata come espediente narrativo ed estetico per esplorare la dualità tra mondo naturale e paesaggio urbano. L'invito fisico si declina in un leporello formato A5, custodito in una rigorosa busta nera in cui l'assenza di grafica lascia la scena alle texture tattili e a una delicata verniciatura UV. All'interno, un netto utilizzo dello spazio negativo e una tipografia essenziale incorniciano un'esperienza visiva interattiva: immagini di natura a colori, caratterizzate da pieghe irregolari, si dischiudono per rivelare perfette geometrie urbane in scala di grigi. Questo linguaggio visivo si estende alla scenografia della sfilata attraverso un'animazione ledwall discreta ma ipnotica. Progettato per supportare i capi senza rubare la scena, il video in loop sfrutta il movimento concentrico di pieghe tono su tono su sfondo nero. Questo gioco di riflessi guida lo sguardo verso il centro della passerella, svelando e celando ritmicamente il logo del brand in un movimento fluido e continuo. A completamento dell'ecosistema comunicativo, la campagna digital si articola in un carousel Instagram animato che traduce l'esperienza tattile del leporello. Il layout contrappone l'irregolarità della natura all'ordine geometrico dell'ambiente urbano, creando una tensione visiva che stimola la riflessione dell'utente, culminando in una chiusura minimalista dedicata ai dettagli dell'evento. Il progetto intercetta il DNA intellettuale del brand, superando la classica dicotomia natura/città per esplorare il concetto di "Artificialità Organica". Attraverso una complessa cartotecnica a leporello, l'invito mette in scena una metamorfosi: le immagini di paesaggi naturali saturi (CMYK) si infrangono e ricompongono, tramite l'interazione delle pieghe, in architetture urbane monocromatiche. Non è solo un contrasto, ma un dialogo sulla manipolazione della realtà. Immerso in un rigoroso spazio negativo nero, il layout utilizza la piega come strumento narrativo per svelare questa "natura sintetica". La nobilitazione (verniciatura UV tono su tono) sussurra il branding senza gridarlo, creando un oggetto che richiede tempo per essere decifrato.